Il team di formazione

Le persone fanno la differenza.

Ogni gruppo, ogni organizzazione e ogni contesto ha esigenze diverse. Per questo non proponiamo una formazione “standard”: mettiamo a disposizione competenze, approcci e sensibilità differenti per costruire percorsi realmente su misura.

Le nostre formatrici e i nostri formatori hanno esperienze e specializzazioni diverse, che possono rispondere a bisogni differenti: dal Teatro dell’Oppresso ai giochi cooperativi, dal lavoro interiore attraverso il counseling e il Processwork alla facilitazione dei gruppi, dalla gestione dei conflitti alla comunicazione e alla costruzione di relazioni più consapevoli e collaborative.

A seconda degli obiettivi, possiamo lavorare sul clima e sulle relazioni all’interno di un gruppo, sulla gestione dei conflitti, sulla capacità di prendere decisioni insieme, sulla consapevolezza personale e collettiva, sulla collaborazione o sull’esplorazione di nuove modalità di stare e lavorare insieme.

Le competenze delle singole persone si intrecciano così con un approccio comune: una formazione esperienziale, partecipativa e attenta alla trasformazione. Perché imparare non significa soltanto acquisire strumenti, ma anche sperimentare, mettersi in gioco e trovare nuove possibilità di relazione e di azione.

Scopri le competenze delle nostre formatrici e dei nostri formatori e contattaci per progettare insieme il percorso più adatto alle esigenze della tua azienda, del tuo ente o della tua organizzazione.

Mercedes Más Solé

Formazione alla nonviolenza – facilitazione – gruppi

Mercedes Más Solé​ (she/her)

Sono nata a Madrid, Milanese di adozione dal 1989.

Sono stata cofondatrice dell’associazione Pace & Dintorni (1989) e in seguito di Casapace (2000).
Ha portato in Italia la mostra interattiva sui pregiudizi Gli altri siamo noi e coordinato la traduzione e adattamento al contesto italiano.
Ho scritto 4  volumi didattici in italiano (Spegni lo spreco…accendi lo sviluppo; Crescere Diritti; Violenza, zero in condotta; Io non vinco, tu non perdi) che sono stati tradotti in spagnolo.

Mi considero idealista, attivista, nonviolenta. ecologista, comunitaria…
Adoro fare la Guerrilla gardener, suonare la fisarmonica e l’ukulele, cucinare con il sole, muovermi in bicicletta. Sono presidente dell’associazione Salvambiente OdV di Trezzano sul Naviglio (Milano) e gestiamo un lago e un parco cittadino.

Tengo dei corsi sull’allenamento della memoria e… a volte mi dimentico di andare.

Almudena González de Pablos

Facilitazione teatrale – relazioni – gruppi

Almudena González de Pablos (she/her)

Sono nata e cresciuta a Madrid. Vivo a Milano dal 2010.

Amo imparare, ascoltare e giocare. Credo nel potere trasformativo del teatro poiché coinvolge il corpo, il pensiero e le emozioni, lavorando sia sulla dimensione individuale sia su quella collettiva.

Sono approdata a Casapace in un momento di transizione della mia vita, poco dopo essermi trasferita a Milano. In questa associazione ho trovato un luogo dove era possibile immaginare un mondo più giusto, e un pezzettino alla volta lo si costruiva insieme. Questa ricerca collettiva è ancora oggi il motore del mio lavoro. 

Uso prevalentemente la metodologia del Teatro dell’Oppressə, contaminata con altri approcci come il teatro pedagogico, il Theatre for living, il Teatro Sistémico, la pedagogia di Freire e la Comunicazione Nonviolenta di Rosenberg

Accompagno gruppi di età diverse e facilito processi di sviluppo di comunità in contesti scolastici, di quartiere e organizzativi.

Mi piace arrampicarmi sugli alberi. Non mi piace mettere le dita nel sale.

Anna Fazi

Facilitazione teatrale – relazioni – gruppi

Anna Fazi

Sono nata a Roma, ma con un’ emigrazione a tappe ho vissuto prima a Genova, città del cuore, e poi a Milano dal 1974.
 
L’ associazione Pace e dintorni è stata per anni uno splendido laboratorio di consapevolezze e di pratiche, poi nel 2000 insieme ad altre associazioni abbiamo fondato Casapace.
 
Il G8 del 2001 è ha segnato un punto di svolta nella mia vita. Ho cominciato a portare nelle reti nazionali ciò che avevamo sperimentato nel gruppo e con i gruppi: il potere delle decisioni condivise, la gestione dei conflitti, la cura della comunicazione, la forza dell’ azione diretta nonviolenta, alla ricerca di una congruenza tra ideali e metodi.
Nei 20 anni successivi ho accompagnato reti e gruppi, facilitando i processi e facendo formazione su questi temi soprattutto nell’ ambito della costruzione di un’ economia di giustizia, e in terre di conflitto come la Palestina.
La scoperta del Process Work (arte del processo), in questi ultimi 8 anni, ha rafforzato la consapevolezza sistemica e la coscienza dell’ importanza di esplorare sia in noi che nei contesti ciò che ci disturba e che  marginalizziamo, come fonti di esperienze fondamentali.
 
Mi piace il potere catartico della tragedia greca e del teatro in genere, non mi piacciono i clacson e in generale il rumore delle macchine.

Sandra Salvucci

Facilitazione di gruppi – counseling

Sandra Salvucci (she/her)

Nel 2015 ho lasciato il marketing e la comunicazione abitati per anni per seguire la mia vera bussola: trasformare le relazioni in spazi dove ognuno si senta valorizzato, creativo e agente di cambiamento. A partire da me stessa!

Sono approdata a Casa per la Pace nel 2019, trovando il porto ideale dove mettere a fuoco i miei valori e tradurli in azione collettiva condivisa. Oggi, come volontaria e facilitatrice, coordino lo Sportello Counseling dell’associazione, uno spazio dove le fatiche e le risorse si trasformano in nuove strade.

Il mio lavoro unisce Processwork, Facilitazione Sistemica e Comunicazione Nonviolenta. Attraverso la Democrazia Profonda, supporto persone, coppie e gruppi a seguire il flusso di ciò che accade nel momento, dando voce ai segnali marginali utilizzando anche il corpo e la creatività. Per me il conflitto è un messaggero: lo accolgo aiutando ad ascoltare il senso profondo che nasconde e a liberare la saggezza e le risorse che contiene.

Dal 2020 condivido questa visione all’interno del Direttivo della Scuola Italiana di Processwork.

Amo viaggiare e scoprire storie. Detesto fare le valigie e prenotare: la mia sfida costante è far stare tutto in un solo bagaglio a mano.

Francesco Spada

Facilitazione teatrale – relazioni – gruppi

Francesco Spada (he/him)

Sono cresciuto tra Arona, Utrecht e Milano. Ogni posto ha piantato semi diversi, che negli anni sono cresciuti insieme. Nella vita mi ha sempre mosso una domanda semplice: come si riequilibra qualcosa che non torna? L’ho portata dalla fisica alla facilitazione.

Ho conosciuto Casa per la Pace tramite i corsi di Comunicazione Nonviolenta e facilitazione, e me ne sono innamorato. Da lì ho approfondito con La Prossima Cultura, CLIPS e la Scuola Italiana di Arte del Processo. Faccio parte dei cerchi facilitazione e formazione, dove pratico ciò che ho studiato. Oggi sono anche facilitatore e socio di Tara Facilitazione.

Guardo ai gruppi con uno sguardo sistemico, radicato in un approccio esperienziale e corporeo che attinge al focusing e al Teatro dell’Oppresso, spesso con giochi e simulazioni. Lo uso per lavorare su nonviolenza, conflitti, diritti umani e genere, anche nei cerchi di uomini sulla maschilità sostenibile, in scuole, università, associazioni e aziende.

Casa mia è piena di giochi da tavolo e di ruolo, gioco a Wheelchair Ultimate Frisbee e ogni tanto racconto storie di draghi a persone grandi o piccine.

Alessandra Cangemi

Educazione – consumo critico – sostenibilità

Alessandra Cangemi (she/her)

Ho lavorato come giornalista dal 1981 al 2010, facendo molti reportage dal Sud del mondo.

Come educatrice volontaria, ho lavorato per 12 anni nel gruppo scuole della cooperativa di commercio equo Chico Mendes e nel doposcuola elementari del Comitato inquilini Molise Calvairate, ideando e sperimentando unità didattiche sull’educazione alla cittadinanza attiva e alla responsabilità sociale e ambientale.

Nel 2011 ho fondato la cooperativa sociale Praticare il futuro per l’educazione alla cittadinanza globale in ambito rurale e naturale.

Dal 1998 sono attivista in vari gruppi e associazioni del movimento altermondialista e nel corso di queste esplorazioni ho scoperto Casapace e iniziato a collaborare.

Da quasi trent’anni mi occupo in particolare di consumo critico come potente strumento di cambiamento sociale e ambientale nelle mani di tutt3 noi. La passione per i cavalli mi ha salvata dalla depressione e per vent’anni ho lavorato come volontaria nella rieducazione equestre di persone con disabilità.

Mi piace molto rovistare nella spazzatura per dare nuova vita a oggetti e materiali. Non mi piace fare shopping, tranne che in libreria.

Matilde Cesareo

Facilitazione teatrale – femminismi – intersezionalità

Matilde Cesareo (she/they)

Ho sempre amato le cose belle e infatti ho studiato arte contemporanea (che si dice essere brutta ma secondo me è molto bella)!

Cerco la poesia nei piccoli momenti e cerco di portare questa cosa anche nelle formazioni che tengo.

Ho conosciuto Casapace durante il Covid facendo il Servizio Civile e mi sono innamorata, formandomi e crescendo come professionista e persona, politicamente e individualmente.

Mi occupo di laboratori teatrali usando il Teatro dell’Oppressə con diversi gruppi (adolescenti, persone adulte, persone anziane), con un occhio attento alle marginalizzazioni soprattutto queer. Faccio anche formazione a scuola e con gli adulti sulla gestione del conflitto. Cerco sempre di lasciare un semino di cambiamento nel poco tempo che ho a disposizione con le persone, aprendomi alla contaminazione.

Mi piacciono gli animali brutti, non mi piacciono le banane.